REGIONE BASILICATA
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Benvenuto nel Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici della Regione Basilicata
(aperto al pubblico a partire dal 15 novembre 2021)
Il riscaldamento è, dopo il traffico, la maggiore causa dell'inquinamento delle nostre città. Il 40% del consumo energetico è dovuto agli impianti di riscaldamento e raffreddamento. La corretta gestione e controllo degli impianti di casa è perciò un dovere di tutti: per la sicurezza, per la tutela della salute, per ridurre i consumi, per risparmiare e per inquinare meno!
In applicazione della Direttiva europea 2010/31/UE (modificata dalla Direttiva UE 2018/844 e sostituita ed abrogata dalla Direttiva UE 2024/1275 "Case Green" entrata in vigore il 28/5/24 e recepita in Italia il 29/5/26) e del DPR n.74 del 16 aprile 2013, la Regione Basilicata ha approvato la L.R. n.30 del 29 dicembre 2016 e le relative "Disposizioni attuative" di cui alla D.G.R. n.1064 del 19 ottobre 2018. Con la L.R. n. 59 del 15 dicembre 2021 l'ha modificata. E' stata ulteriormente modificata con la L.R. n.40 del 12/11/2024, grazie alla quale la Regione Basilicata è subentrata alla Provincia di Potenza negli accertamenti ed ispezioni sul territorio della provincia di Potenza ad esclusione del comune capoluogo e con successiva DGR n.204 del 10/4/25 ha affidato tale servizio ad ApiBas Spa, sua società in house, che subentrerà nell'espletamento del servizio dal 1 agosto 2026.
PERCHE' QUESTO CATASTO? In ossequio a quanto previsto dall’art. 12 della L.R. n.30/2016, la Regione Basilicata ha istituito il catasto degli impianti termici finalizzato al censimento degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici. La Regione Basilicata è l'Autorità competente capofila a cui è affidata la gestione del Catasto. Il Catasto è finalizzato a contenere i dati relativi a tutti agli impianti termici presenti sul territorio di competenza e consente di gestire per via telematica un’ampia serie di attività e comunicazioni (trasmissione documenti, pagamento "bollini", ecc.).
La Regione Basilicata ha individuato come altre Autorità Competenti la Provincia di Matera ed il Comune di Potenza (art. 2, comma 1, L.R. n.30/16).
Nel Catasto è altresì possibile rinvenire tutta la documentazione relativa ad ogni impianto censito (libretto d’impianto, rapporti di controllo dell’efficienza energetica, ecc.)
COMPETENZA TERRITORIALE DELLA REGIONE BASILICATA: provincia di Potenza (99 comuni con popolazione inferiore ai 40.000 abitanti, pertanto resta escluso il Comune di Potenza).
COMPETENZA TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI MATERA: provincia di Matera (31 comuni della provincia, compreso Matera città).
COMPETENZA TERRITORIALE DEL COMUNE DI POTENZA: coincide con quella del proprio ambito territoriale.
CHI PUO' ACCEDERE AL CATASTO? Attraverso una procedura di registrazione al Catasto e relativa sottoscrizione delle condizioni d’uso, con il rilascio di credenziali univoche, per le sezioni di competenza, potranno accedere al Catasto i diversi soggetti abilitati a differente titolo e di seguito elencati:
- il proprietario dell'immobile;
- l'occupante dell'immobile in caso di locazioni, comodato d’uso, ecc.;
- l'intestatario della fornitura di combustibile;
- il terzo responsabile, ove incaricato;
- l'amministratore dell'immobile, in caso di impianti centralizzati;
- il distributore di combustibile;
- il manutentore;
- l'installatore;
- il conduttore dell'impianto termico.
Consultando il menù ubicato a destra di questa pagina, è possibile consultare le diverse sezioni per acquisire ulteriori informazioni.
IMPIANTI TERMICI DA CENSIRE
Rientrano nell’ambito di applicazione della normativa regionale sugli impianti termici, e sono quindi censiti, gli impianti utilizzati per riscaldare o raffrescare gli ambienti ai fini del comfort degli utenti e per la produzione di acqua calda sanitaria centralizzata.
Sono soggetti agli accertamenti e/o alle ispezioni gli impianti termici, sia autonomi che centralizzati, alimentati a combustibile gassoso, liquido o solido, ad energia elettrica, teleriscaldamento, tramite cogenerazione o trigenerazione, aventi le seguenti caratteristiche:
- impianti di climatizzazione invernale (caldaie, pompe di calore per riscaldamento, fan-coil, aerotermi, radiatori, ecc.) di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW;
- impianti di climatizzazione estiva (pompe di calore per il condizionamento estivo, fan-coil, split, ecc..) di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW;
- impianti di produzione di acqua calda sanitaria di potenza termica utile nominale complessiva non minore di 10 kW (se trattasi di impianti con sottosistemi di generazione a fiamma) o non minore di 12 kW (se trattasi di impianti a ciclo frigorifero), con esclusione di quelli al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.
Non sono invece considerati impianti termici apparecchi quali:
- stufe, caminetti non collegati ad una rete di distribuzione, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante;
- i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria (ACS) al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate (sedi di attività professionale, commerciale o associativa, purché prevedano un uso di acqua calda sanitaria comparabile a quello tipico di una destinazione puramente residenziale).
Sono assimilati agli impianti termici quegli impianti a uso promiscuo nei quali la potenza utile dedicata alla climatizzazione degli ambienti è superiore a quella dedicata alle esigenze tecnologiche o a fini produttivi, comprendenti anche la climatizzazione dei locali destinati a ospitare apparecchi o sostanze che necessitano di temperature controllate.
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